La mia vita di figlia cambiò radicalmente il 19 gennaio 1996, quando mio padre, a 54 anni, fu colpito da un ictus. Mio padre è stato pianista, concertista, preparatore d’opera prima al Teatro Verdi di Trieste, città natale e poi, su chiamata, ha lavorato per oltre vent’anni, al Teatro alla Scala di Milano.
Da un giorno all’altro si è trovato disabile al 100%. Come si fa a consolare un padre, pianista di successo che non può più suonare come prima, che non distoglie il suo sguardo da quella mano sinistra priva di movimento? La nostra vita è stata stravolta in una continua rincorsa ad alleviare anche sol per un attimo un uomo colpito nel suo intimo esistenziale. Dove trovare la forza di continuare? La risposta è stata nell’amore viscerale che ha unito inesorabilmente delle anime sole, scosse dal destino.
L’Amore che tutto può ha disinnescato le paure. Mio padre ha affrontato, con le sue fragilità, una quotidianità di ingabbiamento, fino all’ultimo dei suoi giorni. Non so come abbia fatto a sopravvivere per vent’otto anni ad un cambiamento così potente, io al suo posto non ce l’avrei mai fatta. Abbiamo lottato sempre insieme per scoprire cosa di altro la vita aveva riservato per noi.
Ancora oggi attingo la forza per guardare al futuro grazie al suo esempio speso non solo come professionista virtuoso, generoso ed integerrimo ma soprattutto come padre dallo spirito resiliente.

Lisa Pisani
Nata a Trieste nel 1976, è Milano a plasmare la sua infanzia e la sua passione per la musica. Cresciuta in una famiglia immersa nell’arte e nella cultura, fin da piccola vive l’incanto dell’opera lirica e il fascino del palcoscenico.
Dal Coro di Voci Bianche della Scala alle prime esperienze al pianoforte, il suo percorso è segnato da una profonda sensibilità musicale e da un’eredità artistica che ha saputo vivere con grazia e consapevolezza, senza mai perdere di vista la propria autenticità.
Diplomata al Liceo Classico e laureata in Giurisprudenza, ha costruito la sua carriera nel settore legale e assicurativo, mantenendo però viva la passione per la musica e la comunicazione. Oggi vive a Trieste, dove lavora nella Pubblica Amministrazione del Friuli-Venezia Giulia e si dedica con entusiasmo a progetti di doppiaggio in inglese e a saggi di canto moderno.
Con uno sguardo sempre rivolto al cielo e un cuore grato, continua a credere che, “al di là di quelle nuvole, c’è sempre un sole che splende”, una luce che guida ogni suo passo tra arte, vita e futuro.


