Catalogo d’arte realizzato in occasione della mostra New Day, New World a cura di Ivan Quaroni, presso lo studio d’arte Fioretti a Bergamo, nel 2011.
Introduzione a cura di Ivan Quaroni. “Daniela Cavallo, in un certo senso, è una fotografa eretica, non solo perché usa la tecnologia digitale e gli strumenti di elaborazione e fotoritocco, ma soprattutto perché il suo processo di costruzione delle immagini è fondato sull’ibridazione di differenti fonti iconografiche, assemblate come tessere di un mosaico. Il risultato di queste giustapposizioni è sempre una “visione”, qualcosa che travalica il piano della mera rappresentazione realistica e sconfina, inevitabilmente, nella dimensione ipotetica dell’utopia e del sogno a occhi aperti.” (…)
“La visione utopica si può trovare anche in queste opere, incentrate sul controverso tema dei bambini indaco, un concetto pseudoscientifico nato in seno alla cultura New Age, che descrive una nuova generazione dotata di tratti e caratteristiche speciali. Gli “indago children”, per la prima volta individuati negli anni Settanta dalla parapsicologia Nancy Ann Tappe, sono creature dotate di una grande empatia, di un’intelligenza e una curiosità fuori dal comune, ma anche di una formidabile forza di volontà.” (…)
“Il colore indaco, prevalente nell’aura di questi bambini, corrisponde nella simbologia cromatica alla spiritualità e all’esperienza del risveglio interiore. Daniela Cavallo accoglie tale suggestione, indirizzando la propria indagine sui rapporti tra universo empirico e trascendentale verso la prefigurazione di un nuovo e promettente futuro, popolato dai bambini indaco che diventano, infatti, i protagonisti assoluti delle sue opere.” (…)
“Ambientate in suggestivi paesaggi naturali, ma anche in futuribili scenari architettonici, rilevatori di una mutata percezione della morfologia urbana e suburbana, le utopie dell’artista si accendono d’improvvise esplosioni cromatiche, di vulcaniche incandescenze che incendiano l’orizzonte, annunciando la nascita di una nuova era. È il caso di New Day, New World, opera centrale di questo ciclo inedito di lavori, in cui si assiste ad un violento incremento dell’intensità e della temperatura energetica delle immagini.” (…)


