Quanto deve essere lungo un libro?

Quanto deve essere lungo un libro?

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Se sei uno scrittore, o hai l’intenzione di cominciare a scrivere, ti sarai sicuramente già posto questa domanda: quanto deve essere lungo un libro? In realtà non esiste una lunghezza perfetta, dipende dalla storia che vuoi raccontare, dal genere e anche dal pubblico di riferimento. Prima di tutto è utile capire come misurare la lunghezza di un testo: non pensare solo al numero di pagine, perché in ambito editoriale si ragiona in termini di parole o di battute (caratteri). Il conteggio delle pagine varia infatti in base all’impaginazione grafica (font, dimensione del testo, margini ecc.) utilizzata nell’edizione finale. Dunque, quando si parla di lunghezza di un manoscritto è più preciso riferirsi al numero di parole. Vediamo ora quali sono le dimensioni “medie” di un libro e come capire se la tua storia è troppo corta, troppo lunga o… semplicemente della lunghezza giusta.

Indice dei contenuti

La lunghezza conta meno della storia
Racconto, novella o romanzo? Classificazioni per lunghezza
Lunghezza media di un libro e differenze di genere
Quanto dev’essere lungo un libro? Consigli per trovare la lunghezza giusta

La lunghezza conta meno della storia

Diciamolo subito: durante la scrittura, l’ultima cosa a cui dovresti pensare è il numero di pagine o di parole. Quando si scrive un libro, la priorità va sempre alla storia e ai personaggi: solo dopo aver concluso la prima bozza ci si potrà domandare se ci si è dilungati troppo (o troppo poco). Prima scrivi tutto ciò che l’ispirazione ti suggerisce, poi nella revisione valuterai eventuali tagli o aggiunte.

Non esistono regole fisse: ci sono romanzi brevi intensi e ricchi di significato, così come tomi molto lunghi e dettagliati, ma mai troppo diluiti. Tuttavia, va considerato il contesto attuale: oggi i lettori sono abituati a fruire contenuti più velocemente e spesso preferiscono libri non troppo lunghi. Di conseguenza la maggior parte dei libri pubblicati oggi è più breve rispetto a quelli di qualche decennio fa. Certo, non mancano le eccezioni – basti pensare a saghe famose o romanzi storici molto voluminosi – ma il successo di un libro non dipende dalla lunghezza in sé, bensì dalla ricchezza della storia e da quanto riesce a coinvolgere il lettore.

Racconto, novella o romanzo? Classificazioni per lunghezza

Terminata la stesura, potrai valutare a quale categoria appartiene la tua opera in base al numero di parole. In editoria si utilizzano fasce di lunghezza per distinguere racconti, romanzi brevi e romanzi lunghi. Ecco una semplice classificazione:

  • Storia: racconto brevissimo sotto le 500 parole, spesso pubblicato insieme ad altri in un’antologia.
  • Racconto: storia breve più strutturata, tra 1.000 e 8.000 parole. Con questo numero di parole si possono sviluppare situazioni e abbozzare personaggi.
  • Racconto lungo: via di mezzo tra racconto e romanzo breve, circa 8.000–10.000 parole.
  • Novella (romanzo breve): opera narrativa più corposa di un racconto ma non estesa come un romanzo. In genere si parla di novella fino a 30-40 mila parole circa, una storia completa ma più lineare rispetto a un romanzo.
  • Romanzo: opera narrativa estesa. Un romanzo si considera tale sopra le 40.000 parole circa e di solito resta tra 40.000 e 100.000 parole. Oltre le 100.000 parole si entra nel territorio dei romanzi molto lunghi. Nella storia della letteratura non mancano romanzi-fiume che superano abbondantemente questa soglia.

In generale, all’aumentare del numero di parole cresce la possibilità di sviluppare trame e personaggi più complessi, ma aumenta anche il rischio di diluire eccessivamente la storia, di rallentare il ritmo o di perdere l’attenzione del lettore. Non a caso, molte volte gli editor intervengono per tagliare un manoscritto eccessivamente lungo, chiedendo tagli quando l’opera supera di molto le dimensioni usuali per il genere. In alcune situazioni, però, una storia molto vasta può essere suddivisa in più volumi: è il caso delle saghe. Le saghe moderne sono in sostanza dei romanzi “a puntate” (come spesso accade nel fantasy). Spezzare una narrazione troppo lunga in più tomi aiuta a mantenere alta l’attenzione e rende l’opera più gestibile anche dal punto di vista editoriale.

Lunghezza media di un libro e differenze di genere

Anche se a livello artistico non dovremmo lasciarci influenzare, il mercato editoriale ha comunque aspettative sulle lunghezze più comuni dei libri. Ad esempio, un romanzo di narrativa generale è spesso lungo circa 150-200 cartelle editoriali (1800 battute ciascuna), equivalenti a 45.000–60.000 parole. Molti ritengono 40.000 parole il minimo perché un testo lungo sia percepito come romanzo e non come racconto esteso. Esistono però eccezioni illustri: alcuni romanzi fulminanti contano meno parole del “minimo” teorico. La metamorfosi di Franz Kafka è lungo solo 21.000 parole circa e La fattoria degli animali di George Orwell meno di 30.000. In sintesi, non esiste né un limite minimo né un limite massimo valido per tutti i libri in termini di lunghezza.

Anche il genere letterario influisce sulla lunghezza.Un romanzo fantasy o di fantascienza tende a essere più lungo della media: se ci pensi, creare un intero mondo immaginario ricco di dettagli richiede tendenzialmente più pagine. Al contrario, un thriller o un giallo punta sul ritmo serrato e difficilmente supera le 100.000 parole. La narrativa rosa si mantiene di solito su lunghezze leggermente inferiori alla media, mentre la saggistica varia a seconda dell’argomento (ma si attesta generalmente su lunghezze moderate).

In ogni caso, se vuoi proporre la tua opera a un editore, meglio controllare le linee guida della collana a cui ti rivolgi: alcune case editrici specificano nelle loro norme editoriali le preferenze di lunghezza.

Quanto dev’essere lungo un libro? Consigli per trovare la lunghezza giusta

Quindi, quanto deve essere lungo il tuo libro? La risposta è: quanto basta a raccontare bene la tua storia, senza annoiare e senza lasciare fili in sospeso. Ecco alcuni consigli pratici per gestire la lunghezza del manoscritto:

  • Non puntare a un numero di pagine prefissato. All’inizio concentrati sul contenuto: se la tua storia risulta più breve del previsto, potrai sempre ampliarla in seguito; se diventa troppo lunga, potrai sfoltirla in fase di revisione.
  • Valuta la tua esperienza. Scrivere un romanzo lungo e complesso è una sfida impegnativa per un esordiente. Se sei alle prime armi, meglio partire da una novella o da una raccolta di racconti (questo però non significa che scrivere dei racconti brevi sia una cosa facile).
  • Sfrutta l’editing in modo strategico. La fase di revisione e editing di un libro è il momento in cui limare la lunghezza: un bravo editor ti aiuterà a tagliare le parti ridondanti o fuori fuoco e, se necessario, a sviluppare meglio le sezioni troppo sbrigative. Ricorda inoltre che l’impaginazione grafica finale inciderà sul numero di pagine stampate, ma questa è solo una rifinitura: prima di tutto assicurati che la storia funzioni e abbia tutte le scene necessarie al suo arco narrativo.

La lunghezza di un libro deve servire la storia che racconta. Un libro è “abbastanza lungo” quando dice tutto ciò che vuole dire, mantenendo il lettore incollato al testo fino all’ultima pagina. Trovare il giusto equilibrio richiede esperienza, tentativi e anche qualche errore: fa parte del percorso di ogni scrittore

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