Augusto Abbate è stato Ufficiale della Marina Mercantile e poi della Marina Militare, navigando tra Mediterraneo e Atlantico. Per trentacinque anni ha guidato un’azienda di software industriale, senza mai rinunciare alla sua passione per la vela.
Oggi è in pensione attiva e ricopre il ruolo di responsabile della Scuola Nautica dell’Assonautica di Ancona, dove insegna teoria della navigazione e carteggio.
Nonno di otto nipoti, ha sempre avuto un legame profondo con la scrittura. Inventare, raccontare e immaginare storie sono stati per lui compagni fedeli, discreti e pazienti. È solo nella terza età – quella delle riflessioni pacate e delle libertà – che ha trovato il tempo per trasferirle sulla carta.
Così è nata Emma, la prima di una trilogia; Jalina è la seconda. Nennella, invece, è ancora un progetto in cantiere.
Per Abbate, scrivere significa vivere altre vite, immaginare personaggi, muoverli a piacimento, decidere per loro successi e sconfitte. Ma, come spesso accade, sono proprio quei personaggi che, una volta nati, iniziano a prendere forma propria, stringendo e costringendo la libertà della penna. Scrivere, per lui, è un modo autentico e appagante di spendere il proprio tempo.


